Dopo la prima e la seconda c'è la terza regola.
Allora, ricapitolando: la prima è quella che se ti siedi loro lo percepiscono e ti chiamano, la seconda è che ore e ore in silenzio ma come ti metti al telefono devo e ripeto DEVONO comunicarti una cosa di massima importanza.
Bene, la terza regola o legge come dir si voglia è: qualunque cosa gli può succedere avverrà ovviamente dopo le 20,00 ma prima delle 6 del mattino.
Se tutto il giorno loro sono stati il ritratto della salute appena li metti a letto e spengi le luci in casa, chiudi le persiane, ti avvii mentalmente al tuo meritato riposo accade di tutto.
Il pizzico di tosse è un must che non può mancare nelle case popolate da bambini, un po' come un tubino nero negli armadi delle donne che va sempre bene.
La febbre puoi star certa che si palesa per prima di notte.
Il vomito: mai una volta che non digeriscono il pranzo....sempre e solo la cena va ricacciata.
Se mettono i denti: di giorno si limitano ad essere nervosetti....di notte piangono come se a essere appena assistito ad una tragedia.
E poi noi poveri genitori che già abbiamo sul groppone la stanchezza del giorno, viviamo quel momento con il doppio dell' ansia a causa del buio, della notte che fa sembrare tutto più tragico.
Se poi mentre consoliamo i nostri pargoletti gettiamo un occhio in continuo sull'orologio e facciamo pure il conto alla rovescia per quando teoricamente dovremmo alzarci per andare al lavoro il tutto diventa terribile da sopportare.
Questa terza regola/ legge per quanto mi riguarda è la peggiore. La odio.
Va scomparendo man mano che i bambini crescono ma purtroppo si può manifestare fin dai primi giorni che si diventa madri cioè quando meno si è esperte. Credo di odiarla per questo: perché è la prima vera prova di un genitore.
Secondo me superare la notte in questi casi senza crisi di nervi dovrebbe essere paragonata alla prova ricompensa dell'isola dei famosi.
Quindi quando si dice buonanotte ai propri figli non è un augurio ma una preghiera....una speranza....
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